Pioveva a dirotto.
Lo scroscio della pioggia che cadeva sulle grandi strade parigine era l'unico rumore che si poteva udire attraversando la città,escluso qualche tuono improvviso.
Non pioveva da settimane a Parigi,e proprio quando la Vichbourg si era avventurata ad uscire dal Moulin Rouge per una camminata,quelle dannate gocce di pioggia l'avevano costretta a rifugiarsi all'interno del locale più vicino,la Maison Noir,quell'antro di ubriachi e squattrinati che passava intere giornate a bere illudendosi di poter scrollarsi di dosso tutti i problemi della loro vita con un bicchierino di troppo.Non si era mai sognata di entrare in un luogo tanto squallido abituata al lusso del Moulin Rouge,lì aveva tutto quello che voleva e con le altissime somme che guadagnava ogni sera si era potuta permettere una delle stanze più lussuose del locale,e ne andava tremendamente fiera.
Si viziava,buttava via i suoi soldi rifacendosi un guardaroba nuovo ogni mese,comprando le più costose sigarette in circolazione o luccicanti anelli per cui andava pazza...
La bionda non si faceva mancare proprio nulla.
Adesso stava seduta ad uno dei tavoli del locale a fissare la porta sperando che smettesse di piovere al più presto,poichè non aveva intenzione di restarci per molto lì dentro.
Il suo bel vestitino verde acceso,accompagnato dalla giacca di pelliccia nera,spiccava in mezzo a quella massa di povera gente che non aveva altro che abiti malconci. La Vichbourg era parecchio snob,uno dei suoi principali difetti, e quasi non sopportava la vista di tanta mancaza di
stile.Si lo stile,quello che lei sapeva di avere in abbondanza (=ç=)
I capelli biondissimi scendevano lungo la spalla destra in lucenti e morbidi boccoli,le labbra erano come sempre accentuate dal rossetto e un filo di matita nera contornava i splendidi neri.
Naturalmente una sigaretta era già tra le sue dita,non poteva starne senza,soprattutto in situazioni del genere. Amava fumare,era come una droga,lo considereva il più sensuale vizio che poteva avere una donna.
Se la portò alle labbra aspirando lentamente per poi poggiare nuovamente la mano sul tavolo,non le andava di bere qualcosa in quel locale e le era passata anche la voglia...Adesso non vedeva l'ora di poter riavviarsi al Moulin il più presto possibile possibilmente senza bagnarsi un capello.
Doveva persino fare le prove per uno spettacolo,ed era già in clamoroso ritardo,a quest'ora stavano già tutti provando senza lei...E Ancestral stava impartendo ordini a destra e a manca,come era suo solito fare.
Ma meglio mettere da parte l'argomento "Ancestral" per il momento o si sarebbe persa in lunghi e complessi pensieri,domande e dubbi che odiava porsi.
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