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Facendo le fusa alla zietta
view post Posted on 21/5/2008, 21:43Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 19/9/2009, 19:29


Non temeva affatto quello che stava succedendo...
Anzi quella ragazza sembrava più elettrizzata da quella situazione, e voleva che diventaase ancora più estrema e oscena...
Se qualcuno gli avesse visti in quella posizione per le strade di quel quartiere non avrebbe senza dubbio indugiato a chiamare la polzia per fargli arrestare entrambi....
Ma cosa importava a a lui???Aveva sempre fatto quello che voleva, e nel modo più estremo possibile, quasi provasse gusto a sfidare tutto e tutti, prendendosi gioco del destino e della legge, adorava andare contro ciò che non si poteva abbattere....
Era fatto così e avrebbe continuato a fare sempre in quella maniera, poichè quello era il suo stile.
Più passavano gli istanti, più percepiva quel calore del suo corpo e del suo respiro, più sapeva perfettamente doe avrebbe voluto che lei fosse e lavorasse...doveva essere sua, e gli avrebbe proposto quel lavoro nella maniera più convincente che lui conoscesse, promettendo piacere divertimento e montagne di soldi...
Le sue mani ora salirono sul viso della ragazza, accarezzandolo dolcemente prima col pollice che sfiorò teneramente i suoi zigomi e poi le sue labbra andarono sulla sua guancia mentre le mani scendevano sui suoi fianci, sentendo il corpo sinuoso modellarsi sotto il suo tocco...
Baciò la sua guancia, sorrise perchè aveva percepito qualcosa di strano, come se lei si fosse trattentua nel dire o fare qualcosa...ma cosa?
Sapeva queste cose vista la sua abitudine nel lavorare e viviere perennemente con donne di una certa tempra morale e di una certa classe....
MA ora percepiva il corpo di lei attaccato al suo, e le sue labbra scesero sul collo tenero e candido dove stamparono un morso perverso e osceno accompaganto dalla lingua che lasciò un piacevole senso di desiderio alla sua pelle...

Diventate mia....mia dipendente al Moulin Rouge...non so il vostro nome e non mi serve so che potreste diventare una persona ricca e famosa in cambio dovreste semplicemente offrire il vostro corpo al miglior offerente, e magari se sapete pure cantare o ballare il vostro contratto potrebbe auemntare ulteriormente....

Sorrise mordendole ancora il collo assaporandolo con la lingua mentre la teneva per i fianchi e la teneva stretta a se....


{ Il male viene fatto senza sforzo, naturalmente, è l'opera del fato;
il bene è sempre il prodotto di un'arte }

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view post Posted on 21/5/2008, 22:26Quote
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Rape Me
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Pensava che non avrebbe resistito per la voglia di sapere in cosa consisteva quella proposta, ma gli snervanti attimi d'attesa a cui lui la stava obbligando erano ottimamente mitigati dalle sue attenzioni. Le baciò una guancia, l'attirò a sé, la toccò come se fosse la più bella e impersonale delle bambole di porcellana, forse dimenticandosi che anche lei era fatta di carne e sangue.
Quasi le avesse letto nel pensiero le lasciò un morso sul collo, accompagnato da parecchi brividi e probabilmente da un vivido segno rosso, la peggior verità che le si potesse attaccare addosso.
Poi l'attesa proposta. L'attesa, sconcertante, elettrizzante proposta.
Sua. Sua al Moulin Rouge. Tutto quello aveva più l'aspetto d'un sogno, ma se così era, non avrebbe mai voluto svegliarsi. Aveva sempre desiderato entrare a far parte della schiera di quelle artiste maledette, che oltre al talento vendevano anche i loro corpi seducenti. Cosa che ovviamente non le avrebbe provocato alcun fastidio, amava essere adulata, lusingata, la sola idea di veder uomini che offrivano soldi su soldi per passare una sola notte con lei le provocava brividi alquanto equivoci. Inoltre anche il pensiero di poter cantare in pubblico la esaltava, ben sapendo che con la sua voce non avrebbe dovuto faticare a convincere Ancestral a lasciarla giocare sul palcoscenico. Ah, che cosa adorabile.
Evitò di lasciarsi andare ai sentimentalismi sfoggiando un ghigno perverso, anticipatore della risposta che aveva intenzione di dargli. Poggiò le mani sulle sue spalle, affondandovi le unghie senza delicatezza alcuna, visto che con lui tutto poteva essere lasciato al caso e ciò che non avrebbe fatto altro che stimolare l'atmosfera.

"Mi chiedo se il mio profumo non vi abbia completamente stordito, Ancestral...", commentò a bassa voce, ridendo leggermente, incurante dell'imbarazzante posizione in cui si trovavano, perfettamente a loro agio.
Chinò appena il viso in avanti e lasciò l'idea di un peccaminoso bacio sull'invitante curva del suo collo, sfiorandone piano la pelle con la punta della lingua, in una carezza di travolgente calore. Risalì poi fino al suo orecchio, per mormorarvi semplici e setose constatazioni che sapevano leggermente di scherno.

"Mi avete vista bene? Credete che non sappia muovermi, a tempo di musica e non? Mi state ascoltando o anche la mia voce vi strega?"
Un sorriso si delineò sulle sue labbra alcoliche, incurvandole diabolicamente, annunciando che la conclusione non sarebbe tardata ad arrivare. Questione di estatici attimi.
"E, se mi volete, perché non accontentarvi? Accetto."
Le sue parole suadenti furono accompagnate dall'ennesimo leggero morso, questa volta lasciato, impudente e malizioso, sul suo zigomo.

Dove veste, sue vesti son richiami
per il maschio, un'asprezza
strana di tinte. È mezza
bambina e mezza bestia.
Eppure l'ami.

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Sai ch'è ladra e bugiarda, una nemica
dei tuoi intimi pregi;
ma quanto più la spregi
più la vorresti alle tue voglie amica.


~ Fanciulle ; U. Saba ~

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Ah, dannata incantatrice. Conosco il tuo gioco, lo conosco perfettamente.

~ Capriccio ; Angela Lawrence ~



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view post Posted on 12/7/2008, 12:58Quote
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Ebbene la diabolica proposta del proprietario venne accettata, in modo decisamente sensuale ed erotico...
Come dire, quella ragazza sembrava nata apposta per lavorare nel suo locale, ogni suo gesto ogni suo sguardo sembrava sprigionare perversione e sensualità, se al mondo esistevano persone simili agli angeli era vero che ne esistevano anche simili a dei demoni, e quella ragazza era una di quelle, un demone capace di far perdere la testa ad un uomo in così pochi secondi da far sentire al proprietario il rumore dei soldi che entravano in cassa in modo velocissimo.
Si vedeva al solo sguardo che quella doveva essere una persona capace di ogni cosa, insidiosa e pericolosa, senza nessuno scrupolo e che non avrebbe avuto alcun problema a concedersi ai clienti regalandogli notti divine capci di stregarli e ossessianarli rendendoli così schiavi del piacere che quella rahazza sapeva e poteva dare.
E ora stavano li, in una delle strade più lussuose e pudiche di tutta Parigi, appoggiati ad un muro, mentre lei gli sussrrava sensuali parole all'orecchio e passava la sua lingua sul collo del suo nuovo daotre di lavoro...
Come non provocarla? era una tentazione unica, dovuta anche dal luogo in cui erano, sfidare le leggi di quel posto e testare le reazioni della nuova cortigiana...
Così le audaci mani del proprietario tornarono su quel viso diabolico, stuzzicando con un solo dito le feroci labbra della ragazza, giocandoci appena come per preannunciare un bacio o un morso, ma con lentezza scesero lungo i suoi fianchi andando sino a stringere le coscie di lei, accarezzandole la gonna sino ad alzarla e far intrufolare le mani sino ai fianchi ora nudi...
Sorrise a quel contatto e gettò le sue labbra sul collo di quella creaatura, mordendolo nuovamente per poi deliziarsi di quel contatto assaporando la pelle con la sua avida lingua...
Mentre compiva quello scempio sussurrò alcune parole alla ragazza, e ogni parolecausava una frustata di lingua su quella candida pelle che sapeva decisamente di peccato e tentazione....

Da ora mi appartenete.....come artista, soldi e fortuna non vi mancheranno, divertimento e sesso saranno il vostro cibo e la tentazione che alberga in voi potrà essere sbattuta in faccia ai perbenisti che tanto odiate...

Sorrise malizioso mordendo con maggiore intesità e malizia il suo collo, aumentnado la carica erotica del tutto con un tocco più intenso sui fianchi facendo scivolare le mani sempre da sotto i suoi vestiti sino ai glutei per tirarla a se mentre i denti e le labbra affondavano sulla carne...

Edited by Aurin The Ancestral - 7/9/2008, 16:11


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Ogni gesto di quell'uomo era atto ad istigarla e tentarla. Stava giocando con lei, in una sensuale e pericolosa partita a poker, dova la posta era l'integrità dei loro vestiti.
E le piaceva, oh, se le piaceva. Adorava le persone che sapevano tenerle testa, ma amava smodatamente quelle che, come lui, istigavano la sua natura artistica e peccaminosa a venire alla luce.
Rovesciò il capo all'indietro quando sentì le sue labbra, con tanto di denti, intente a seviziarle il collo con languidi e scottanti morsi di benvenuto.
Le sfuggì una risata soffusa nell'avvertire le sue mani che, senza la minima decenza o il minimo senso del limite, si facevano strada sotto la seta della sua gonna e le accarezzavano le cosce.
La cosa la divertiva, soprattutto se attuata in quei quartieri pieni di perfetti idioti con i soldi. E in effetti la scena doveva essere piuttosto imbarazzante, non che equivoca: lei appoggiata ad un muro in maniera tanto discinta, con il capo reclinato all'indietro come nel mezzo d'un piacere senza fine, l'abito arrotolato ai fianchi e le braccia di Ancestral nascoste completamente sotto.
Sorrise con malizia alle sue parole, mentre una delle sue mani si fermava nei pressi della sua cintura, accarezzandola con fare provocatorio. Tutto per le apparenze, ovvio.
Finalmente si decise a parlare, assottigliando lo sguardo d'ametista e facendo scorrere le sue dita da pianista sul suo collo, graffiando la pelle con una certa enfasi. Tanto certa da lasciargli ambigue righe rosse sulle vene.

"Incredibile... mi conoscete da nemmeno mezz'ora e già mi conoscete così bene", commentò con una punta d'ironia e una malizia davvero impossibile, inarcando la schiena contro di lui per sfuggire al freddo del muro.
Ma, in effetti, era vero. Ancestral, in pochissimo tempo, aveva capito che lei odiava i cosiddetti perbenisti, come li aveva chiamati lui. E probabilmente l'aveva intuito dal suo non imbarazzo al ribattere alle provocazioni dell'uomo, in un quartiere come quello, dove tutto dovrebbe essere lecito, pulito e lindo.
Tutto ciò che loro non erano mai stati e che mai sarebbero potuti essere.

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Non c'era niente di più osceno...
In pieno giorno, in un pomeriggio così assolato, nel quartiere più per bene della città, stavano dando spettacolo di come il pudore potesse venire meno in così poco tempo.
D'altronde cosa ci si poteva aspettare dal proprietario del Moulin Rouge, chi se non lui sapeva il modo di stregare una ragazza, sapeva come farle perdere le sue inibizioni, e per di più la lei di questa situazione sembrava decisamente affine ai comportamenti di Ancestral.
E ora cosa sarebbe successo?
Il ragazzo non era minimamente intezionato a fermarsi, ne a concedere nulla, fu così che il suo lato più oseno e terribilmente malizioso prese il sorpavvento, aggredì la mente del ragazzo e ne prese il possesso.
Fu così che le mani osarono sin troppo, andarono oltre ogni limite consentito, afferrarono l'intimo della ragazza e lo sfialrono. lasciandola ora senza alcun indumento che le coprisse la sua nudità, mentre sfialva de dita accarezzarono il suo piacere, per un istante qualcosa di intenso ed estremo, qualcosa di azzardato e impensabile... ma non per lui.

Mi serve ben poco per conoscere una persona, uno sguardo dice tutto, e i vostri occhi in questo momento dicono che mi volete...ecco perchè vi conosco...

Tagliene, sibilò al suo orecchio come se sputasse veleno mortale per uccidere la sua preda, fu così che stampò un candido bacio nella scollatura del vestito di lei, per poi morderle il labbro inferiore per tornrare a baciarle il collo.
Stava decisamente diventnado qualcosa di troppo osceno, rischiavano l'arresto e una multa impensabile, ma forse proprio questo nelle loro due menti rendeva il tutto ancora più interessante e intrigante....se non adirittura eccitante.


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