La Speranza. Cosa era la speranza?
Una parola banale che ognuno pronuncia senza pensarci troppo, sopra. Ma quando la speranza ci è stata tanto cara e fondamentale nella vita, anche se martoriata e strappata duramente, torna ad inondarci l'animo.
E per lei, Aurore, cos'era la speranza? I suoi sogni infantili erano la speranza del suo futuro. Andati in fumo tra violenze e povertà. E per la cortigiana del Moulin? La speranza esisteva?
NO.
Di questo era certa. Ma non per questo era impossibile...le era capitato. Le era capitato quella sera in un bacio e ora, stretta tra le braccia di quell'uomo. Sapeva che era una follia ma le sue parole...quel ''
forse''..le aveva inondato il cuore di speranza.
Poi il bacio, le loro labbra che si incrociavano e le sue mani che salivano sul collo di lui a stringerlo. Gli occhi chiusi a sentire ogni minima sensazione tattile.
Poi di nuovo la solitudine. Finì in fretta..di colpo. Il suo corpo venne staccato rudemente dal suo.
Lo sguardo divenne sorpreso..e poi.....
CITAZIONE
Aurore, è una storia impossibile.
Mi scuso per le illusioni e i sogni, per la ritrovata primavera e apparente felicità.
Per ora sarà meglio che io scompaia dalla tua vita, e che torni tra la massa della gente comune.
Sbalordimento. Solo quello.
Sogni e illusioni...non ce ne erano state molte....solo speranza....
ovviamente mal riposta. Era la sua vita d'altronde no?
Era sempre stato così.
Avrebbe dovuto imparare ad odiare gli uomini.
Le avevano fatto troppo male nella sua breve esistenza.
Un sorriso amaro le inclinò solo un lato della bocca. Lo sguardo si fece calmo ma allo stesso tempo custode di un grande risentimento.
Non voleva celare nulla dei suoi pensieri. Perchè farlo d'altronde..fingere non serviva.
Impossibile...certo. Non siamo nelle favole. La cortigiana e l'assassino...un favoloso romanzo d'altri tempi. L'amara ironia che rispecchiava quella di un intera vita.
Illusioni..sogni....scosse la testa come divertita.
Non sono per me......solo una luce di speranza....ma come sempre...dovrei imparare a non averla.Si volse a guardare la luna che moriva e si sentì morire pure lei. Per cosa poi? Per l'ennesimo uomo.
Rimase in silenzio a scrutare la luna. Sentiva l'odore della sigaretta accesa e vedeva il fumo salire.
Rimase così per un pò. Nulla da dire. Non sarebbe servito. Poi..
Hai ragione....vattene ti conviene.
Tu segui sempre la convenienza no?si volse a piantare gli occhi gelidi, che mai aveva visto, sul suo viso.
Proprio come la gente comune...trasportato dalla corrente. Te lo dico spassionatamente....non sei degno del Moulin Rouge. Non sei la scelta giusta per Aurin....a lui serve qualcuno di speciale.....non una ''convenzione''....Dopo quelle parole avrebbe potuto anche ucciderla....tanto la sua vita non valeva poi molto..ne ora che era di nuovo sola...ne quando credeva di non esserlo più.....
La natura volle fare della donna il suo capolavoro.......

''Amo gli scandali che riguardano gli altri, ma gli scandali che riguardano me non mi interessano. Non hanno il fascino della novità...''
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Read my diary here..
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"Donne...pianeti dispersi, per tutti gli uomini così diversi....[...]"
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A Parigi, quando Dio fornisce una bella donna, il diavolo risponde immediatamente con un cretino che la mantenga....e io di cretini ne vedo molti ogni sera...

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Paris at night
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte
Il primo per vederti tutto il viso
Il secondo per vederti gli occhi
L'ultimo per vedere la tua bocca
E tutto il buio per ricordarmi queste cose
Mentre ti stringo fra le braccia.
- Jacques Prévert
(Per un uomo misterioso incontrato in una notte buia in Rue des Plaisirs)
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