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Champagne.
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Alcol.
Ecco l'unica cosa alla quale riusciva a pensare la Parker in quel momento. Ne aveva un improvviso,maledetto bisogno. Non c'era un motivo ben preciso,era una di quelle voglie che ti colpivano all'istante senza saperne il perché,ecco tutto. E lei doveva sempre e comunque soddisfare le sue voglie,in primo luogo. Insomma,per un'egocentrica come lei era il minimo,no?
Ecco dunque il motivo per il quale poco prima aveva abbandonato -ovviamente all'insaputa di Ancestral che l'avrebbe strozzata xD- senza troppi scrupoli uno dei suoi migliori clienti,in fatto di denaro e anche di estetica a dirla tutta;almeno non era il solito vecchiaccio che non sapendo dove spendere i soldi andava lì.
Ora la rossina infuocata camminava con passo incalzante verso il bancone del Salon Mistinguett e una volta giunta lì sorpassò tutti senza troppi problemi,intanto nessuno vedendola osava dirle niente.
Ecco i privilegi di essere una favolosa,bona,sexy,arrapante,intrigante,deliziosa,stupenda,provocante,fantastica cortigiana quale lei era.
Erano tutti troppo occupati a guardare i suoi lineamenti maledettamente diabolici per far caso al fatto che stavano perdendo il posto nella fila.
Ah,poverelli.
Beh,meglio per la Parker,no?
"Una bottiglia del solito champagne" sibilò con voce serpentina e intrigante,mentre altri volti si giravano ad ammirarla. Avrebbe voluto dire qualcosa del tipo "Potreste asciugarvi la bava a vicenda,non trovate?",ma era troppo occupata a pensare al momento nel quale si sarebbe goduta il suo champagne,momento che tra l'altro sarebbe giunto a breve,per occuparsi di quei maniaci.
Si andò a sedere ad un tavolino vuoto,al centro degli altri tavoli;ed ecco che poco dopo comparve una cameriera con la sua bottiglia e una coppa di vetro. Parker la ringraziò con un cenno della testa,che bastò a far sorridere la cameriera e a farla sparire nuovamente dietro il bancone.
E il conto? Ah,per le cortigiane offriva la casa,ovviamente.
Aprì la bottiglia e si versò il liquido chiaro nella coppa,prima di riappoggiare la bottiglia sulla superficie del tavolino e prendere la coppa con la sinistra. Fece roteare con classe lo champagne,prima di dargli un primo,lungo sorso. Il liquido prese a scendere dolce e delizioso nella trachea della rossina.
Ah,paradisiaco.

Per la Cris.


Edited by Angelica Parker« - 25/10/2008, 14:08

 
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Maledettamente infururiata la Piccola Baudelaire sedeva ad un tavolo al centro del Salon Mistiguett, con un broncio adorabile sul viso mentre giocherellava con il secondo bicchiere (di un qualche cocktail strano ma molto alcolico) ormai vuoto. Se ne sarebbe fatta portare presto un terzo e poi forse altri ancora per sbollire il nervoso di essere riuscita a macchiare il suo ultimo acquisto in maniera permamente sedendosi su una panchina al Parco dove chissà quale porco aveva seduto prima.
Quel vestito aveva dovuto buttarlo..non c'erà più niente da fare, e l'unico modo per dimenticarsene almeno un po' era bere, bere molto.
Nonostante tutto si vedeva ancora passare davanti quel suo bellissimo vestitito bianco macchiato di nero. Terribile, davvero terribile, per non parlare della figura che era stata costretta a farsi per tornare al Moulin. Troppi occhi puntati addosso, in modo particolare sul suo delizioso di dietro..anzi..sulla sua macchia sul dietro probabilmente. Nessuno aveva osato dirle nulla però, lei era Cris insomma! ..E vicino a tanta bellezza nessuno doveva osare aprir bocca, o probabilmente sarebbe stata l'ultima parola che avrebbero proferito.
Una cameriera le passò vicino al tavolino e lei come una vipera prese a parlare.
-Signorina, sono per caso un fantasma?-
Esclamò quasi isterica mentre la cameriera si fermava e tornava indietro con un sorriso imbarazzato stampato sul volto.
-Un altro cocktail per favore! Forte..Molto forte!-
Ordinò con poca chalance, senza quella sua solita gentilezza che nascondeva solo tanta voglia di essere bastarda.
La cameriera annuì e quando se ne andò la Baudelaire rimase a guardarla.
-Gente come quella dovrebbero licenziarla!-
Farfugliò posando entrambi i gomiti sul tavolo e mettendosi in attesa che la Cameriera facesse ritorno..magari in meno di un'era geologica.
Probabilmente certe cose non le pensava, ma con la rabbia non riusciva a contenersi con le cattiverie, tipico comportamento da Baudelaire. Sua madre faceva lo stesso, e ora la capiva alla perfezione. Già non era la giornata adatta..inoltre come poteva permettersi che una persona di non la considerasse? Era semplicemente inaccettabile.



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In quel momento avrebbe giurato di non essere mai stata meglio in vita sua,cavolata probabilmente ma lo champagne le faceva sempre quell'effetto. Un secondo lungo sorso di liquido chiaro andò a stuzzicare piacevolmente la trachea della stupenda cortigiana. Quello champagne era paradisiaco,quasi come Lei,quasi però.
Pensandoci bene mancava ancora una cosa per raggiungere il perfetto equilibrio in quel momento;in gran fretta,ma con la sua solita classe innata,la rossa estrasse dalla pochette nera l'immancabile pacchetto di sigarette e il suo adorabile accendino violetto.
Si accese la sigaretta con non chalance,forse nemmeno si poteva fumare lì... Ma chi avrebbe osato dire qualcosa a Lei ?
Rimise ben presto via il tutto,e si rilassò sulla sedia pronta per godersi in santa pace ciò che davvero si meritava: una sana sigaretta e una -una?- squisita coppa di champagne,il migliore che c'era in tutta Paris probabilmente.
Accavallò le gambe,lanciando un'occhiata serpentina a tutti i clienti che la stavano guardando ancora imbambolati,per poi mostrare un ghignetto soddisfatto che fece quasi barcollare i suoi innumerevoli corteggiatori. Forse pensavano di avere una qualche minima speranza con Lei? Così velocemente? Solo perché la fissavano tramortiti? Naaa,la Parker era crudele perfino con i suoi corteggiatori,li faceva sfinire per corteggiarla,soprattutto quelli più belli,e poi ne aveva talmente tanti che non sapeva cosa farsene alla fine. Il suo sguardò incorciò in quell'istante quello di un bel giovane seduto al bancone,che benché la fissasse anche lui,dava ancora qualche segno di vita;era di gran lunga superiori anche agli altri di bellezza. Avrebbe anche potuto accettare di essere corteggiata da lui,ma una voce le fece distogliere lo sguardo dai bei lineamenti del viso di lui.
CITAZIONE
-Gente come quella dovrebbero licenziarla!-

Proveniva dal tavolino di fronte al suo,ma la persona che vi era seduta le dava le spalle. Aveva una folta chioma rossiccia che le ricadeva sulle spalle. Anche se non aveva riconosciuto quei capelli -diciamo anche per distrazione,visto che il suo unico obiettivo era lo champagne fino a qualche secondo fa-,impossibile non riconoscere la voce della Baudelaire. Un sorrisetto più simile a un ghigno che ad altro fece capolino sul volto della Parker,mentre osservava attenta i gesti irritati di una Baudelaire piuttosto nervosa si sarebbe detto.
Avrebbe forse potuto lasciarla stare,ma non ne aveva voglia. Non sarebbe stata la Angy,altrimenti.
Si sporse un pochetto dal tavolino,giusto per avvicinarsi un po' di più all'orcchio destro della Baudelaire "Se continuerai a dire cattivere sulle cameriere sarai tu la prima ad essere licenziata,sweety" disse in un sibilo la rossa,prima di ritornare composta sulla sedia e fare un lungo,profondo tiro di sigaretta,la traccia di un ghigno che ancora le incurvava le labbra rosse e carnose.

 
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Non dovette aspettare molto prima che la cameriera facesse ritorno con ancora stampato sul viso quel sorriso imbarazzato di chi sa di aver sbagliato.
Nonostante tutto il nervoso accumulato e che ancora stava provando non riuscì a evitare di dipingere sul suo volto un sorriso beffardo mentre osservava la cameriera, ancora stupita dal fatto che una personea del genere avesse potuto trovare spazio in un luogo come quello.
-Grazie!-
Si limitò a dire nel momento in cui il bicchiere colorato si posò sul tavolino e la cameriera se ne andava.
La mano della ragazza prese a giocare distrattamente con la cannuccia del suo cocktail, il sorriso era di nuovo sparito dal suo volto e a sostituirlo c'era un broncio che la rendeva affascinante da morire. Lo sapeva bene. Spesso era un'arma per conquistare qualcuno dei suoi clienti e probabilmente dato tutto ciò che guadagnava si poteva dire che di bronci sul viso doveva tenerne davvero molto. Naah. Alla Baudelaire bastava poco.
Si schiarì la voce e avvicinò le sue labbra alla cannuccia rosa, ma non fece in tempo a bere nemmeno un sorso del suo drink perchè una voce la bloccò.

..Se continuerai a dire cattivere sulle cameriere sarai tu la prima ad essere licenziata,sweety..

Aveva parlato così forte la Baudelaire? Evidentemente si se aveva sentito anche la Parker. Oddio. Eccola lì Angelica Parker tagliente come sempre, ma alla Baudelaire non avrebbe fatto molto effetto, oltre che ad irritarla ancora un po'. Quella non era serata, ma d'altronde Angelica che cosa poteva saperne? Niente. E allora la guerra poteva avere inizio.
-Licenziarmi Parker?-
Rispose con una risatina isterica immaginando un Moulin Rouge senza di lei e rendendosi conto che no, non sarebbe mai successo. Lei era una delle più richieste lì dentro, grosso sbaglio sarebbe stato quello di mandarla via.
Al pensiero il suo sorriso si allargò. Chi era la Parker per poter dire una cosa simile? Nessuno.
Nella sua gerarchia Cris era Cris..il resto era nessuno. E povera Parker..Lei non era la Baudelaire. Ma sicuramente lei la vedeva diversamente..Per Angelica sarebbe esistita solo Angelica.
Rimase a guardare la Rossina così troppo vicina a lei senza muovere il capo di mezzo centimetro, quasi la stesse sfidando.
-Potete solo sperarci..-
Concluse riuscendo finalmente a sorseggiare la sua bibita.

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Parkeruccia fu soddisfatta ancor più del suo intervento perché arrivò giusto giusto quando la tenera Baudelaire stava per dare il primo sorso alla sua bevanda tremendamente alcolica,almeno così avrebbe dovuto essere quella bevanda.
CITAZIONE
-Licenziarmi Parker?-

L'altra rossina si voltò,e la Angy potè notare come quel suo broncetto tanto adorabile andò ben presto a essere sostituito da una risatina isterica.
Ovviamente la Baudelaire stava pensando a come potesse essere il Moulin Rouge senza di lei e ovviamente,come tutte le altre cortigiane Parker in primis,stava anche pensando quanto quell'idea fosse azzardata e semplicemente impossibile,inimmaginabile,inaccettabile.
Per un momento anche la Parker provò ad immaginarsi un Moulin Rouge senza il suo volto incredibilmente angelico,senza la sua faccia adorabilmente bastarda,senza le sue frecciatine acide,senza le sue lamentele,senza la sua incontrollabile e sconfinata bellezza,senza il suo incorreggibile ghigno da stronza,senza quei suoi lineamenti diabolici quanto divini,senza le sue occhiatacce alle altre cortigiane e ad Ancestral... Ancestral,non sarebbe mai stato così idiota da licenziare Lei,la Parker... Era furbo quello stronzo,abbastanza furbo anche da non licenziare mai nemmeno la Baudelaire. Loro erano le sue fonti di guadagno maggiori,loro e le altre cortigiane.
CITAZIONE
-Potete solo sperarci..-

Un ghigno si dipinse sul volto della Parker giusto dopo aver espulso dalle labbra con grazia una bufera di fumo,che andò a dividere lo spazio tra le due rossine e,ahimè,andò anche a finire dritto in faccia alla Baudelaire che stava sorseggiando il suo drink.
Ops.
Che sbadata la Angy,quanto le dispiaceva poi! Tanto... Infatti il suo ghigno da stronza si increspò ulteriormente,mentre guardava la Baudelaire irritarsi sempre di più.
Che bastarda,Angy.
"Vedi Baudelaire" prese a parlare con tono quasi solenne "sorprendo anche me stessa dicendoti queste parole,però non credo di sperare che tu venga licenziata."
Aspirò ancora del fumo la rossina,trattenendolo qualche istante,buttandolo poi verso sinistra questa volta,nel vuoto. Sorseggiò anche un poco del suo champagne,prima di riprendere a parlare.
"Se non altro,non saprei chi stuzzicare." aggiunse mentre un altro ghigno si stampava sul suo volto ferreo.
Beh,a dire la verità stuzzicava un po' tutte la rossina,però la Baudelaire,e le dispiaceva anche ammetterlo,era più divertente da stuzzicare.
La fissò negli occhi con una venatura divertita e bastarda nello sguardo,mentre con un ultimo lungo sorso finiva la sua prima coppa di champagne.

 
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Coff Coff. La Baduelaire iniziò a tossicchiare mentre il fumo della sigaretta della Parker le entrava nelle vie respiratorie. L'aveva sicuramente fatto apposta e questo a Cris non sarebbe andato bene. Oh no.
Fece una faccia seccata farfugliando qualcosa che assomigliava tipo ad "imbecille" ..si.. Doveva aver detto proprio quello la Dolce Baudelaire.
Era questa la fine che dovevano fare i suoi capelli lavati da poco? Dovevano puzzare di fumo di sigaretta di Angelica Parker? Se dovevano puzzare di fumo avrebbe voluto che fosse il suo e non quello di una sua collega che aveva voglia di giocare spudoratamente con il fuoco quel giorno.
La Parker aprì la bocca per ribattere alle parole della Piccola Cris, e lei intanto riprese a bere prendendo il bicchiere con la mano destra e bevendo dalla cannuccia.
La ascoltò senza nemmeno guardarla. Il cockail era più importante in quel momento.
Quando la Parker iniziò a parlare lei rimase ad ascoltarla con un sorrisetto.. in fondo non aveva detto nulla di male, ma arrivò la seconda frase che la fece dannare.
Smise di bere e tossicchiò ancora perchè la bevanda le era andata di traverso.
Non sapeva chi stuzzicare? C'erano miliardi di persone al mondo e lei non sapeva chi stuzzicare?
"Cris..Calma!"
Si disse più volte prima che la voglia di sputare in faccia alla Parker quel cocktail che aveva ancora in bocca prendesse il sopravvento.
Cerco di non muoversi di mezzo centimetro per qualche secondo. Se si fosse mossa avrebbe sicuramente fatto danno e lei poi per quanto fosse vendicativa non era tipa da risse. Quelle ragazze le trovava ridicole. Lei non lo era.
-Capisco..-
Iniziò a dire dopo un lungo minuto in cui non aveva avuto il coraggio di dire niente, in cui aveva cercato di sbollire, di calmarsi e di non uccidere la Signorina "Io mi diverto a stuzzicarti. Gnè!"
-Quindi..è solo per questo? Perchè vi divertite a stuzzicarmi? Beh ovvio! D'altronde per il resto voi non mi vorreste qui dato che qui al Moulin sono un gradino sopra di voi!-
Scosse la testa, come se fosse molto dispiaciuta per il fatto. Nah.
Si era limitata a questo. Aveva preferito mettere per il momento da parte il resto delle cattiverie che aveva collezionato in quel momento in cui aveva regnato il silenzio tra loro.

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Dai poverina la Baudelaire alla fne... In più che era nervosa doveva andare ad imbattersi nella Parker,poveraccia! Se al posto suo ci fosse stata qualcun'altra -magari proprio la rossa che sedeva di fronte alla piccola e candida Cris- le avrebbe già spaccato la faccia!
Ma tutto questo sembrava non influenzare e tanto meno impietosire minimamente Angelica Parker. La sua faccia di bronzo superava qualsiasi ostacolo,e non era certo la classica donzella che si lasciava intenerire dai broncetti.
Ma dai... Ce la vedevate Angelica Parker,e sottolineo nuovamente Angelica Parker,nella parte di "consolatrice della serata"? NO.
Poteva pure darsi che alla fine otteneva lo stesso effetto,facendo passare l'arrabbiatura della Baudelaire,ma ci arrivava per diverse vie,questo era sicuro.
Lei non si abbassava mai alla banalità.
CITAZIONE
"imbecille"

Aveva davvero osato darle dell'imbecille la Baudelaire?
La Parker avrebbe voluto dirle qualcosa del tipo "chi lo dice lo sa di esserlo" oppure "specchio riflesso buttati nel cesso"... Bambinate da due anni,insomma. Invece si limitò ad una risata cristallina,accompagnata da un sorriso divertito.
Le parole della Parker avevano dovuto innervosire particolarmente la Baudelaire,che sembrava essere intenzionata a sputarle in faccia tutto il suo cockail. Ma evidentemente voleva trattenere l'istino per essere superiore,proprio come la Parker... Con una sola differenza: La Parker avrebbe avuto il coraggio di farlo,ma non era altrettanto sicura che la Baudelaire lo avesse questo coraggio.
CITAZIONE
-Quindi..è solo per questo? Perchè vi divertite a stuzzicarmi? Beh ovvio! D'altronde per il resto voi non mi vorreste qui dato che qui al Moulin sono un gradino sopra di voi!-

Le venne quasi da ridere un'altra volta,risata che le uscì rapida e si trasformò ben presto in un altro ghigno divertito e acidello.
"Ah,davvero?" fece la rossa fingendosi stupita,come se non lo avesse mai notato -e infatti non lo aveva mai notato,egocentrica com'era- e come se la Baudelaire si stesse facendo un filmino solamente nella sua testa. La stava facendo passare per pazza psicopatica,praticamente.
Questo comportamente avrebbe ulteriormente innervosito la Baudelaire,ne era certa la Angy.
Si limitò a quel "Ah,davvero?",versandosi poi dell'altro champagne nella coppa e cominciando a sorseggiarlo con stile.

 
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Chissà se la Parker aveva sentito che Cris le aveva dato dell'imbecille. Non la conosceva ancora così bene da poter dire come avrebbe potuto reagire se lo avesse sentito. Ma bene in ogni caso.
Se lo avesse sentito non c'era nulla di male in fondo. Nevvero?
La Dolce Baudelaire non se ne stava mica zitta se sentiva il bisogno di parlare. Non lo aveva mai fatto e non avrebbe iniziato a farlo con la Signorina che le stava accanto.
Che poi gli altri la sentissero o meno era un altro discorso. Stava agli altri decidere se aprire le orecchie per ascoltare ciò che lei diceva, che dicesse cose carine o meno era meno importante. Anche perchè escluso che stesse parlando di se stessa era raro che lei dicesse qualcosa di minimanete grazioso.
Un sorso lungo che le fece concludere il suo Cocktai e poi posò il bicchiere sul tavolino.
Ora poteva dedicarsi completamente alla Parker, per la sua..gioia.
La osservò mentre scoppiava in quella rapida risatina di cui non capì molto il significato. L'unico che le veniva in mente era che volesse rendersi ridicola. Evidentemente si perchè non c'erano altri motivi per cui ridere all'idea di stare sotto la Baudelaire. E se voleva rendersi ridicola..forse stava anche per riuscirci.
-Oh si. Davvero Parker!-
Cris sembrava forse la persona che aveva voglia di scherzare? No era la risposta esatta. E quindi sarebbe stato carino che anche la Parker evitasse di giocare troppo con il fuoco, perchè forse non lo sapeva..ma si finiva col bruciarsi.
Bruciava. Scottava da morire come la lingua della Baudelaire che avrebbe trovato il modo di far bruciare anche un po' la rossina..ma di rabbia.
-Ma lo sanno tutti..Non penso sia una novità nemmeno per voi!-
Concluse con un ghigno.
Bene. La collega era un ottimo anti-stress. Si stava dimenticando della sua disavventura con lei. Avrebbe dovuto iniziare a chiamarla nel suo camerino nei momenti di bisogno..giusto per romperle un po'. Un' assuefazione senza limiti.

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Oh! Baudelaire.

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